Il test dei $95.000 di Bitcoin: breakout o falso allarme?

La spinta di Bitcoin oltre i $95.000 appare impressionante, ma questo rally va visto più come un breakout condizionato che come una vera e propria fuga. I prezzi sono saliti grazie al rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti e al miglioramento della liquidità globale, ma manca ancora un ingrediente cruciale: una forte domanda dagli Stati Uniti. Senza di essa, il movimento rischia di fermarsi piuttosto che accelerare.
Questa tensione è al centro dell’attuale mercato. Gli investitori globali stanno acquistando sulla base della narrativa macro, mentre i trader di derivati sono costretti a chiudere posizioni ribassiste; tuttavia, la partecipazione spot americana rimane contenuta. Se Bitcoin riuscirà a trasformare questa impennata in una tendenza sostenuta dipenderà ora meno dal momentum e più da chi entrerà in gioco per primo.
Cosa sta guidando l’ultimo movimento di Bitcoin?
Il catalizzatore immediato è arrivato dai dati sull’inflazione statunitense più freddi del previsto, che hanno rafforzato le aspettative che la Federal Reserve continuerà a tagliare i tassi quest’anno. L’inflazione più bassa ha ridotto la pressione sui rendimenti del Treasury e allentato le condizioni finanziarie – una combinazione che storicamente ha sostenuto Bitcoin e altri asset rischiosi.
L’incertezza politica ha amplificato la reazione. Secondo alcune notizie, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha emesso citazioni in giudizio del grand jury collegate alla Federal Reserve, destabilizzando i mercati e indebolendo il dollaro. Questo ha spinto gli investitori verso asset percepiti come isolati dal rischio delle banche centrali. Bitcoin è salito di oltre il 4% in risposta, mentre ether, solana e cardano sono balzati tra il 7% e il 9% in una sola sessione.
Perché è importante
Storicamente, la domanda statunitense è stata il fattore chiave nel determinare se si sviluppano rally temporanei o fasi rialziste durature. Quando il capitale americano entra in gioco, la forza dei prezzi tende a persistere. In caso contrario, i movimenti al rialzo spesso si basano su leva finanziaria e flussi esteri, rendendoli più fragili.
Secondo l’exchange crypto con sede a Singapore Phemex, un premium negativo su Coinbase indica “forte pressione di vendita e potenziali deflussi di capitale dal mercato statunitense”.

Questo avvertimento è significativo perché il premium è diventato negativo poco dopo le elezioni statunitensi del novembre 2024 e vi è rimasto in gran parte, anche mentre il prezzo di Bitcoin saliva.
Una spiegazione risiede nella regolamentazione. Gli investitori statunitensi sembrano attendere il Clarity Act, una proposta di legge volta a chiarire la supervisione delle crypto. Il Senato ha rinviato una votazione cruciale a fine gennaio per ottenere un sostegno bipartisan, mantenendo gli investitori istituzionali cauti nonostante le condizioni macro favorevoli.
Impatto sui mercati crypto
Il rally ha già rimodellato le posizioni. Oltre 688 milioni di dollari in posizioni su derivati crypto sono stati liquidati in un solo giorno, con i venditori allo scoperto che rappresentano circa 603 milioni di quel totale. Quasi 122.000 trader sono stati spazzati via mentre i prezzi salivano bruscamente.

Questa ondata di acquisti forzati ha aiutato Bitcoin a superare i $95.000, ma ha anche ricostruito rapidamente la leva finanziaria. L’open interest è aumentato mentre i prezzi si avvicinano a livelli che in passato hanno innescato forti vendite. Questa combinazione – leva crescente vicino alle resistenze – aumenta la probabilità di una volatilità marcata e bidirezionale.
Oltre al mondo crypto, il contesto di mercato più ampio favorisce la propensione al rischio. Le azioni asiatiche hanno raggiunto nuovi massimi storici, l’argento ha superato i $90 l’oncia e l’oro si mantiene appena sotto i massimi storici. Gli investitori si stanno posizionando sempre più per condizioni finanziarie più accomodanti e instabilità valutaria, piuttosto che per scenari difensivi.
Previsioni degli esperti
La maggior parte degli analisti concorda sul fatto che la tendenza di fondo di Bitcoin rimane costruttiva, ma la qualità del rally è ora sotto esame. Senza un rinnovato interesse spot dagli Stati Uniti, i guadagni di prezzo potrebbero faticare a prolungarsi in modo sostenibile, anche se la liquidità globale continua a migliorare.
Diversi strategist sostengono che l’approvazione del Clarity Act potrebbe fungere da valvola di sfogo per il capitale statunitense rimasto ai margini, potenzialmente spingendo Bitcoin verso nuovi massimi storici. Fino ad allora, il mercato rimane vulnerabile a correzioni guidate da smobilitazioni di leva piuttosto che da cambiamenti fondamentali.
In sintesi, Bitcoin sta salendo – ma non è ancora stato abbracciato dalla sua base di acquirenti più influente.
Conclusione chiave
L’impennata di Bitcoin oltre i $95.000 riflette il miglioramento delle condizioni macroeconomiche e un appetito globale per il rischio, ma non rappresenta ancora un breakout decisivo. L’assenza di una forte domanda statunitense lascia il rally dipendente da flussi offshore e leva finanziaria più che da convinzione. Se questo movimento diventerà la base per nuovi massimi o si trasformerà in una fase di consolidamento dipenderà da regolamentazione, afflussi spot e da come il mercato gestirà la leva crescente. Il prossimo segnale da osservare non è il prezzo, ma la partecipazione.
Analisi tecnica di Bitcoin
Bitcoin sta tentando di riaffermare il momentum rialzista dopo aver mantenuto il supporto sopra la zona degli $84.700, con il prezzo che ora si spinge nuovamente verso l’area dei $95.000. Il rimbalzo ha portato l’RSI rapidamente in area di ipercomprato, segnalando un forte momentum di breve termine ma anche un aumento del rischio di prese di profitto a breve.
Strutturalmente, la ripresa più ampia rimane intatta finché BTC si mantiene sopra gli $84.700; tuttavia, i progressi al rialzo probabilmente incontreranno resistenza a $104.000, seguiti da $114.000 e $126.000. Un’accettazione sostenuta sopra i livelli attuali sosterrebbe ulteriori rialzi, mentre un mancato mantenimento dei guadagni manterrebbe Bitcoin in un range laterale piuttosto che confermare una nuova tendenza rialzista.

I dati sulle performance riportati non costituiscono una garanzia di risultati futuri.